Miniascensori - Fabrica Ascensori
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Miniascensori

Il miniascensore, denominazione commerciale della “piattaforma elevatrice”, è un impianto relativamente recente, nato nei primi anni ’90 a seguito della pubblicazione in Italia delle Legge 13/89 relativa all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici. Ha subito un’evoluzione rapidissima anche a seguito di vari aggiornamenti normativi e oggi è installato in migliaia di esemplari in tutta Europa, in edifici sia pubblici che privati.

 

 

Caratteristiche e funzionamento 

 

La piattaforma elevatrice è disciplinata da una normativa europea, la Direttiva Macchine 2006/42/CE, che sostituisce la precedente redazione degli anni ’90 ovvero la Direttiva 89/392/CEE recepita in Italia nel 1996. Tutti i costruttori e gli installatori si devono attenere a questa Direttiva e alle norme tecniche specifiche della serie EN 81.41 e seguenti. La piattaforma elevatrice è stata originariamente definita nel D.M.236/89 come un impianto a velocità ridotta, con corsa limitata e azionamento ad “uomo presente” che può essere installata “in alternativa” a un ascensore negli edifici esistenti. I successivi aggiornamenti normativi comunitari hanno portato alla configurazione attuale che prevede: 

  • Velocità di traslazione della cabina minore di 15 cm/s  
  • Nessuna limitazione per la corsa, sebbene la velocità ridotta non consenta di superare elevati dislivelli 
  • Comandi ad azione automatica o a “uomo presente” a seconda della conformazione della cabina 

 

La piattaforma elevatrice è nata essenzialmente per l’eliminazione delle barriere architettoniche, infatti è conosciuta anche come “elevatore per disabili” o per “piattaforma per anziani”. In realtà è un impianto di uso universale, molto utilizzato nei condomini, nelle scuole, negli uffici pubblici ma anche nelle abitazioni private per soddisfare le esigenze di mobilità verticale a costi ridotti. 

 

Per tale motivo gli impianti con una piattaforma elevatrice aventi particolari caratteristiche dimensionali possono godere di agevolazioni fiscali come l’IVA ridotta e la possibilità di accedere a contributi pubblici per l’acquisto. 

 

 

 

Differenze tra miniascensore e ascensore

 

È opportuno precisare quali sono le principali differenze tra le due tipologie di impianti di sollevamento e i principali vantaggi e svantaggi di una soluzione rispetto all’altra. 

 

Gli impianti moderni sono molto simili, quindi a una prima analisi si confondono facilmente. La principale differenza percepibile risiede nella velocità che, come si è detto è inferiore a quella di un ascensore e limitata a 15 cm/s. Ciò vuol dire che per percorrere il dislivello di un piano, la piattaforma impiegherà circa 20 secondi; un ascensore tradizionale, invece, meno della metà del tempo. L’impianto può essere installato all’esterno o all’interno del vano scala. 

 

L’ascensore ha ingombri più elevati e, data la velocità, ha bisogno di spazi di extra corsa maggiori rispetto alla piattaforma elevatrice, comportando opere edili più impegnative. 

 

I principali vantaggi della piattaforma elevatrici risiedono nella maggiore semplicità di installazione, nel minor costo di acquisto e di gestione, nell’allacciamento elettrico di bassa potenza, in genere, a 230 V. Spesso è sufficiente una extra corsa inferiore (“fossa”) di soli 15 cm di profondità, mentre la extra corsa in sommità (“testata”) può essere ridotta anche a meno di 2,5 metri. 

 

Gli svantaggi risiedono nella velocità limitata e quindi nella possibilità di superare dislivelli relativamente ridotti, in genere fino a 5/6 piani al massimo. L’impianto non è inoltre adatto per un traffico medio-alto e per impieghi gravosi. Talvolta viene impropriamente definito “montacarichi” per differenziarlo dall’ascensore tradizionale ma tale locuzione è riservata agli elevatori per sole cose, mentre nel miniascensore l’utilizzo “promiscuo” persone e cose non è ammesso. 

 

Le piattaforme elevatrici possono essere sia idrauliche che elettriche, sebbene le prime siano preponderanti per i minori ingombri sia del gruppo di sollevamento sia in sommità. Generalmente sono alimentate direttamente a 230 V con assorbimenti di potenza molto ridotti, simili a quelli di un elettrodomestico. Pertanto, non è necessario richiedere un contatore aggiuntivo ma solo, eventualmente, potenziare quello esistente installando un conta-energia per la contabilizzazione divisionale dei consumi associati all’elevatore. Il comfort di percorso è di elevato livello per entrambe le tipologie, grazie al controllo della velocità in partenza e in arrivo. 

 

 

Le nostre soluzioni 

 

Fabrica Ascensori è anche in grado di fornire un’ampia gamma di prodotti: elevatori speciali come piattaforme a ingombro ridotto fino a 60 cm di spazio vuoto disponibile nel vano scala, miniascensori curvi e per applicazioni speciali. Gli impianti possono essere forniti completi di struttura metallica con finestrature ampie, porte a battente o scorrevoli e possono essere configurati secondo specifiche esigenze, poiché sono progettati e costruiti su misura. Gli impianti possono essere dotati di accessori personalizzati come chiavi di azionamento tradizionali o contact less, strapuntino poltroncina in cabina, sintesi vocale per persone ipovedenti, meccanizzazione porte ecc. 

 

Siamo in grado di fornire un impianto “chiavi in mano”, dal preventivo gratuito alle pratiche edilizie alle opere edili, ivi compreso il taglio scale nei condomini nel quale siamo specializzati disponendo di macchine da taglio di proprietà, oltre al montaggio dell’impianto e all’ assistenza e manutenzione. 

Contattaci per una consulenza gratuita sulla tua prossima installazione